Analisi tecnica: crea e verifica un piano solo su carta
L’analisi tecnica studia prezzi e volumi storici per descrivere il mercato e verificare idee. Non rivela i diritti di un token, garantisce previsioni o sostituisce la ricerca fondamentale. Il primo risultato utile è un’osservazione riproducibile, non un invito a rischiare denaro.
Il tuo compito: scrivi un’osservazione, una condizione verificabile e una regola di invalidazione; poi calcola esiti ipotetici dopo i costi senza inviare ordini.
Separa osservazione e decisione
Osserva → registra i fatti
Annota mercato, intervallo, fuso orario e valori delle candele concluse. Descrivi massimi crescenti, minimi decrescenti o un intervallo con date. Supporti e resistenze sono aree di reazioni passate, non pavimenti o soffitti garantiti.
Ipotizza → definisci un test
Specifica una condizione precisa, come una chiusura oraria conclusa sopra un intervallo già segnato. Indica cosa smentirebbe l’idea e quando scade. Una media mobile smussa prezzi passati; più indicatori dagli stessi prezzi non sono voti indipendenti.
Valuta → includi l’esecuzione
Registra ipotesi d’ingresso, uscite, dimensione e costi. Distingui avviso e ordine, attivazione dello stop ed esecuzione. Uno stop può eseguirsi peggio del previsto; un ordine con limite può restare aperto. Leggi le regole della piattaforma.
Procedura: prepara una nota di ricerca su carta
Fissa le regole prima dell’esito
Usa un mercato identificato e impostazioni fisse. Segna l’intervallo con informazioni già disponibili e salva una schermata datata. Non spostare il livello dopo il risultato. Separa l’ultima candela incompleta. La pratica non richiede deposito né leva.
Verifica oltre gli esempi riusciti
Scrivi le regole prima del test, includi perdite e riserva un periodo intatto alla valutazione. Non usare prezzi futuri o l’elenco odierno dei sopravvissuti per selezionare scambi passati. Ottimizzare continuamente può adattare il modello al rumore. Registra le modifiche e verifica separatamente.
Misura risultati netti e incertezza
Registra percentuale di successi, guadagno e perdita medi, costi, calo dal massimo e numero di osservazioni. Includi spread, commissioni e slippage plausibile. Un campione piccolo o un’esecuzione simulata sono prove deboli. Confronta un’alternativa semplice e ammetti «nessuna operazione».
Esempio: i costi cambiano il punto di pareggio
Immagina 10 unità comprate a 10 e vendute favorevolmente a 12 oppure sfavorevolmente a 9. Gli esiti lordi sono +20 e −10 unità di quotazione. Con costi complessivi di entrata e uscita pari a 4, diventano +16 e −14. Se fossero gli unici esiti, il tasso di successo di pareggio sarebbe 14 ÷ (16 + 14), circa 46,7%, anziché 33,3% prima dei costi. Le esecuzioni possono differire; non è una strategia consigliata.
Tre trappole da evitare
Chiamare ogni vendita una posizione corta
Vendere un asset spot già posseduto riduce la posizione, ma non crea da solo uno short. Prendere in prestito e vendere o usare derivati può creare esposizione corta con altri costi e rischi. Qui si usano posizioni spot ipotetiche senza leva.
Trattare il profitto di un backtest come previsione
Un test storico dipende da dati, ipotesi e modello di esecuzione. Costi nascosti, informazioni future e sovradattamento possono invertire il risultato. Un pattern in un campione non dimostra efficacia su altri asset o regimi di mercato.
Credere che lo stop limiti esattamente la perdita
Lo stop è un prezzo di attivazione, non un’uscita garantita. Movimenti rapidi e liquidità scarsa possono peggiorare l’esecuzione; protezioni di prezzo possono lasciare quantità aperte. Uno stop-limit aggiunge un limite ma può non chiudere nulla. Controlla il tipo effettivo di ordine.
Esercizio: sostituisci l’uscita prevista con quella effettiva
Usa le 10 unità acquistate a 10. Invece di uscire a 9, tutto si esegue a 8,6 e i costi restano 4. Qual è la perdita netta? Vale ancora la stima iniziale di 14?
Mostra il calcolo
Perdita di prezzo: 10 × (10 − 8,6) = 14. Aggiungi 4 di costi: perdita netta 18 unità di quotazione, non 14. L’attivazione prevista non garantiva il prezzo. Ricalcola con esecuzioni e costi reali; il piano grafico non garantisce la perdita massima.



